Cerca
  • InSaluteFisioterapia

Mal di schiena o lombalgia: cause e rimedi

Il mal di schiena, o lombalgia, è un problema che riguarda almeno una volta nella vita circa l’80% della popolazione mondiale, indistintamente dal sesso. Anche nei soggetti sportivi questo problema ha un’alta incidenza, soprattutto in alcuni sport , a causa dei gesti tecnici propri di queste attività e alla quantità di allenamento alla quale sono sempre più sottoposti gli atleti.

A seconda della causa d’insorgenza e a come viene curato, il mal di schiena può durare da alcuni giorni nei casi più semplici, fino a 3-4 settimane o più.


Se trascurato o mal gestito può aggravarsi portando a problematiche più importanti come infiammazioni ai nervi dell’arto inferiore o instabilità articolari della colonna vertebrale.

Da notare anche l’alta percentuale di recidive nella stessa stagione soprattutto se non correttamente affrontata.


Quali sono le cause del mal di schiena?

Mentre la lombalgia generalmente ha una insorgenza che dipende da molti fattori.

Nel caso sia presente rigidità articolare dorsale, delle spalle, delle anche o debolezza e/o poca elasticità dei muscoli del core, degli arti inferiori e superiori si andrà più facilmente incontro a problematiche meccaniche di sovraccarico delle strutture della zona lombare. Potranno essere quindi coinvolti legamenti, muscoli, tendini, dischi intervertebrali, capsule articolari e nervi.


Ti sei mai accorto di come un infortunio in un punto (ad esempio, alla spalla) possa nel medio-lungo periodo causarti un sovraccarico in una zona distante (ad esempio, la parte bassa della schiena)?


Quali fattori influenzano il mal di schiena?

Ci sono dei fattori che possono influire negativamente sulla capacità di sopportare e gestire i carichi ed aumentare il mal di schiena. Alcuni di questi sono:

  • Eccessiva sedentarietà o sovrappeso

  • Cattiva preparazione fisica

  • Scarsa padronanza del gesto tecnico

  • Gestione errata o assente del riposo .




Come si manifesta il mal di schiena

Escludendo la problematica di tipo strettamente traumatico, che richiederebbe approfondimenti e considerazioni particolari, ti voglio inquadrare i sintomi del mal di schiena di origine meccanica.


La fase acuta

Il dolore è inizialmente localizzato e poco limitante, ma può intensificarsi e bloccare alcuni movimenti via via che il carico lavorativo aumenta.

La situazione normalmente tende a peggiorare a freddo, dopo qualche ora dalla fine dell’attività o il giorno dopo. Il sintomo doloroso sicuramente è molto importante e diffuso e può limitare semplici movimenti della vita quotidiana, come

  • piegarsi a raccogliere oggetti

  • allacciarsi le scarpe

  • raddrizzarsi

  • alzarsi da seduti o dal letto

Questo per via di un’azione protettiva messa in atto dal nostro corpo. Questa fase può durare fino a 48-72 ore nei casi più semplici, per esempio in presenza dei DOMS (il classico dolore muscolare che senti nei due giorni successivi ), fino a 7-10 gg se si ha invece avuto un carico meccanico strutturale troppo intenso. La conseguenza sarà una infiammazione articolare e/o muscolare con spasmo muscolare protettivo e blocco articolare. Nel caso di problematica più grave, con l’interessamento di un nervo, questa fase può durare anche qualche settimana, con effetti negativi sul sonno e su una buona parte delle attività quotidiane.

Hai mai avuto la sofferenza al nervo sciatico? Conosci qualcuno a cui si è infiammato? Saprai quindi quanto è limitante questa condizione.


La fase sub-acuta del mal di schiena

In questo stadio il processo infiammatorio si è sicuramente ridotto o è totalmente scomparso a riposo, ma il dolore si manifesta in zone ben definite nell’ esecuzione di specifici movimenti, (i movimenti provocativi), o quando carico e velocità di esecuzione non sono adatti alla capacità di sopportazione del tessuto interessato. I movimenti possibili liberi da dolore sono aumentati, sono di maggior ampiezza e qualitativamente iniziano ad essere più accurati, anche se può essere ancora in atto un’attività protettiva del nostro sistema (contratture e spasmi muscolari).

In base a quanto presentato finora sembrerebbe tutto semplice e lineare, ma così non è. Spesso le situazioni con cui si ha che fare sono difficili da indagare e soprattutto da interpretare se non si ha una formazione specifica. Qui entra in gioco il ruolo del Fisioterapista, figura importante a tutti i livelli per la corretta gestione della persona. Nella lombalgia risulta fondamentale essere tempestivi nel valutare correttamente le problematiche per evitare situazioni che si prolunghino per troppo tempo e recuperare rapidamente.


Fattori che possono compromettere o ritardare la guarigione sono:

  • autogestione

  • aspettare la guarigione spontanea

  • utilizzo esclusivo di farmaci

  • riposi troppo prolungati

  • assenza totale di riposo


Il fisioterapista attraverso una valutazione precoce in fase acuta è in grado di verificare l’entità e le principali cause del problema, gestendo in maniera ottimale l’eventuale stop dall’attività agonistica ed il livello di carico da applicare alle strutture interessate.

In questa fase si interviene normalmente con una momentanea e breve sospensione pressoché totale dall’attività sportiva, con un abbinamento di tecniche di Terapia Manuale (massaggi, mobilizzazioni, manipolazioni) e Terapia Strumentale allo scopo di ridurre il dolore sulla zona lombare irritata e accelerando la fisiologica guarigione dal mal di schiena.

Non necessario e poco significativa è l’esecuzione di esami di diagnostica come radiografie e risonanza magnetica, utili solo in situazioni più gravi o se alla base del problema vi è stato un trauma di gioco.

Una terapia farmacologica può essere d’aiuto ma non è indispensabile e deve essere eseguita esclusivamente dietro indicazione medica.


La fisioterapia dopo la fase acuta del mal di schiena

Passata la sintomatologia acuta si procede poi con l’esposizione graduale e controllata della persona alla sollecitazione delle strutture anatomiche del tratto lombare tramite esercizi specifici per il tipo di problema. Sedute di Terapia Manuale ed esercizi di mobilizzazione articolare e esercizi attivi a basso carico in condizioni facilitanti e senza dolore possono essere indicati per accelerare il recupero muscolare o migliorare la qualità del movimento, lavorando su rigidità articolare e tono muscolare.


I Fisioterapisti del nostro studio sono a vostra disposizione per risolvere qualsiasi problematica di questo tipo, ci puoi contattare al Numero 039/5970132

0 visualizzazioni

INSALUTE FISIOTERAPIA

Via Pietro da Lissone n°72, 20851 Lissone (MB)

Email: info@clinicheinsalute.it

Tel: 0395970132

SERVIZI

  • Valutazione Fisioterapica

  • Riabilitazione Ortopedica

  • Massaggio Massoterapia

  • Kinesiotaping

  • Tens

  • Ionoforesi

  • Laser Terapia

  • Ultrasuoni a Massaggio

  • Tecar

  • Limfa Therapy

  • Fisioterapia a Domicilio

ORARIO

Lunedì: 

Martedì:  

Mercoledì: 

Giovedì: 

Venerdì: 

Sabato: 

Domenica: 

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

Chiuso

Chiuso

  • White Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona