Cerca
  • InSaluteFisioterapia

Il dolore al ginocchio nello sportivo

Quante volte hai sentito parlare del ginocchio del saltatore? Di quel fastidioso dolore alla parte anteriore del ginocchio, lo conosci vero? Il dolore al ginocchio può essere una patologia da sovraccarico causata da movimenti frequentemente ripetuti che provocano stress e danni al tendine rotuleo (il tendine che sta davanti al ginocchio, sotto la rotula per intenderci). In questo articolo si spiegherà in maniera chiara quali sono i sintomi e come si cura questo dolore.



Il ginocchio del saltatore è una condizione infiammatoria meglio definita dal termine tendinopatia rotulea ed è caratterizzato da dolore nella regione anteriore del ginocchio che compare inizialmente con l’attività fisica e successivamente anche a riposo. Non sempre è correlato a segni di infiammazione come gonfiore, rossore, calore e senso di debolezza dell’arto inferiore durante diversi gesti dinamici. Questo tipo di infortunio è frequente negli sportivi che praticano pallavolo, basket, atletica leggera e calcio: il salto, i cambi di direzione e l’accovacciata, in particolare nel volley, sono i fattori di rischio maggiori.


La fascia d’età più colpita è quella compresa fra i 16 e i 30 anni senza differenza tra i due sessi.

I fattori di rischio per la comparsa di questa patologia possono essere:

  • Intrinseci, ossia determinati dalle caratteristiche fisiche dello sportivo

  • Restrizioni del movimento di diverse articolazioni: nella maggior parte dei casi dovute al mancato recupero a seguito di un infortunio, ad esempio nelle distorsioni di caviglia

  • Diminuzione della flessibilità di diversi gruppi muscolari: conseguenza di insufficienti o inefficaci programmi di esercizi di mobilità e stretching

  • Deficit di forza: per infortuni precedenti e/o mancanza di esercizi finalizzati al rinforzo nei programmi di allenamento

  • Riduzione dei tempi di recupero fisico.

  • Estrinseci, cioè che non dipendono in senso stretto dall’atleta, ma piuttosto da quanto gli sta intorno. (Ad esempio: gesti atletici rigidi o eseguiti in maniera scorretta, incremento del volume di allenamento e gare - frequenza e/o intensità e/o durata -, uso di scarpe non idonee e durezza del suolo di gioco)

Nelle fasi iniziali il dolore è presente solo dopo l’attività fisica intensa e scompare con il riposo.

L’inizio insidioso del dolore fa sì che l’atleta tenda a sottovalutare il problema e a rinviare il consulto con il medico. Nelle fasi più critiche il dolore peggiora fino ad essere acuto, presente anche a riposo e nelle attività fisiche quotidiane come salire e scendere le scale o guidare un veicolo.



I 4 stadi della tendinopatia rotulea

In base all’andamento dei sintomi la tendinopatia rotulea si evolve in 4 stadi diversi.

Fase 1: dolore dopo l’attività sportiva

Fase 2: dolore durante e dopo l’attività sportiva (La performance non è compromessa)

Fase 3: dolore più intenso e di maggior durata durante e dopo l’attività sportiva che impatta negativamente sulla prestazione dell’atleta

Fase 4: Dolore tendineo che indica un un grave danno strutturale


La valutazione del medico e del fisioterapista deve essere accurata per escludere la presenza di patologie che si manifestano con sintomi simili a quelli della tendinite rotulea. E' il caso, ad esempio, delle disfunzioni femoro-rotulee, ovvero problematiche legate al movimento della rotula sul femore, e di particolarità anatomiche dell’adolescente che causano infiammazione all’inserzione del tendine sullo scheletro ancora immaturo (es. Morbo di Osgood-Schlatter).

Fondamentale è la raccolta delle informazioni sulla storia clinica dell’atleta:

  • Descrizione dei sintomi (durata, localizzazione, intensità in relazione all’attività sportiva e alle attività fisiche di tutti i giorni)

  • Fattori allevianti o aggravanti

  • Traumi precedenti

  • Assunzione di eventuali farmaci o terapie in atto (cure per altre patologie ed eventualmente iniziate per ridurre il dolore)


L’esame fisico in caso di tendinopatia rotulea rivelerà:

  • Riduzione mobilità rotulea con o senza dolore

  • Dolore alla palpazione della parte inferiore della rotula e/o lungo il decorso del tendine

  • Dolore nell’estensione attiva del ginocchio

L’esame dinamico prevederà l’esecuzione dei test dinamici volti a riprodurre il dolore e osservare la biomeccanica del movimento:

  • Squat su uno o due piedi

  • Affondo

  • Salto su uno o entrambi i piedi

Tutti questi dati servono per pianificare al meglio il recupero della persona e stilare il miglior piano riabilitativo. A parte nella fase davvero acuta, nella quasi totalità dei casi non bisogna far sospendere l’attività , ma solamente variare un po’ quelli che sono i carichi di lavoro in modo da dare il tempo al fisioterapista di lavorare sulle strutture tendinee infiammate.

Il trattamento nella fase acuta

Riposo attivo: punto chiave della fase acuta della tendinopatia rotulea è la rimozione dello stress al tendine che causa la sintomatologia dolorosa. Quindi occorre diminuire il carico allenante ed evitare di eseguire gesti atletici che prevedono l’accovacciata profonda e il salto.

Ghiaccio: l’applicazione di ghiaccio nell’area sotto rotulea da 5 a 10 minuti per 2/3 cicli più volte al giorno è utile per ridurre il dolore e l’infiammazione.


Il trattamento manuale del dolore al tendine rotuleo

Per sviluppare un piano di trattamento strutturato sul paziente, la valutazione dinamica e il ragionamento clinico devono servire ad identificare tutte le aree in disfunzione vicine o lontane dalla zona dolorosa. Limitazioni articolari, deficit muscolari che alterano la meccanica del salto o della corsa devono essere tenuti in considerazione nella riabilitazione, per evitare recidive e migliorare la performance del pallavolista. Nella fase acuta le tecniche manuali usate dal fisioterapista volte a ridurre dolore e migliorare la flessibilità dell’arto inferiore sono:

1. Tecniche Miofasciali:

  • Massaggio Trasverso Profondo

  • Massaggio muscolare anteriore e posteriore

2. Tecniche di Stretching passivo muscolatura anteriore e posteriore

3. Mobilizzazione dei distretti articolari con restrizione di movimento

4. KinesioTaping


L’esercizio è di fondamentale importanza per permettere all’atleta di ridurre i tempi di recupero.

Nelle fasi dolorose della patologia gli esercizi non devono coinvolgere direttamente l’articolazione del ginocchio.

  • Esercizi di mobilità attiva per tutti i distretti con restrizione di movimento che alterano in gesto dinamico (esempio: caviglia e anca)

  • Esercizi di rinforzo della muscolatura che controlla il ginocchio a livello dell’anca e della caviglia

  • Trattamento strumentale ed esercizi per il dolore al tendine rotuleo

Una volta raggiunta la scomparsa del dolore è utile introdurre esercizi di rinforzo che coinvolgeranno il ginocchio con movimenti attivi come squat e varianti in isometrica (in tenuta) ed eccentrica (in frenata). La progressione graduale di intensità e volume di esercizi deve essere guidata dalla completa remissione dei sintomi.


Ultima fase prima del ritorno all’attività fisica sarà strutturata con:

  • Esercizi dinamici di salto, accovacciata e cambi di direzione con enfasi sulla fase eccentrica del movimento.

  • Progressivo aumento del volume di allenamento settimanale in accordo con il Fisioterapista.

  • Costruzione routine di riscaldamento, stretching pre e post allenamento.

Se anche tu soffri di dolori al ginocchio, contattaci per una valutazione fisioterapica gratuita.

Inquadreremo il tuo problema e stileremo un piano riabilitativo e farti tornare al top!

Se vuoi maggiori informazioni chiamaci al numero 039/5970132


#dolorealginocchio #infortunio #attivitàsportive #fisioterapia #lissone

4 visualizzazioni

INSALUTE FISIOTERAPIA

Via Pietro da Lissone n°72, 20851 Lissone (MB)

Email: info@clinicheinsalute.it

Tel: 039/5970132

SERVIZI

  • Valutazione Fisioterapica

  • Riabilitazione Ortopedica

  • Massaggio Massoterapia

  • Kinesiotaping

  • Tens

  • Ionoforesi

  • Laser Terapia

  • Ultrasuoni a Massaggio

  • Tecar

  • Limfa Therapy

  • Fisioterapia a Domicilio

ORARIO

Lunedì: 

Martedì:  

Mercoledì: 

Giovedì: 

Venerdì: 

Sabato: 

Domenica: 

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

9:00-12:00 / 14:30-19:00

Chiuso

Chiuso

  • White Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona