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Fibromialgia: cos'è e come alleviare il dolore

La fibromialgia è una sindrome dolorosa e invalidante che viene anche chiamata Sindrome di Atlante perchè, nella mitologia greca, Atlante reggeva il mondo sulle sue spalle e il fibromialgico si sente proprio così: molto affaticato e con dolori cronici che non lo abbandonano mai.


Molto importante di questa sindrome è capire che la malattia non è un nemico da combattere. La fibromialgia è un modo di mostrare in modo fisico un disagio che parte dal profondo della persona. Diventa necessario, per migliorare il proprio stato di benessere, ascoltare il proprio corpo e le proprie emozioni. Tutti i terapeuti che incontriamo ci possono aiutare in base alle loro competenze ma non possiamo delegare a loro il compito di farci guarire: il vero benessere nasce dentro di noi.



I sintomi della fibromialgia

La fibromialgia presenta molti sintomi: dolore muscolare cronico, grande stanchezza, disturbi del sonno, eccessiva sensibilità agli stimoli, rigidità nei movimenti, soprattutto al mattino, e spesso si associano a tutto questo ansia e depressione. In tutto questo gli antinfiammatori non arrecano molto sollievo, ma tra i farmaci che funzionano di più sono i rilassanti muscolari, gli antidepressivi e gli antidolorifici oppioidi.


Diagnosi

La diagnosi di fibromialgia è molto difficile, non ci sono esami specifici, ma spesso si arriva alla diagnosi di fibromialgia dopo aver escluso molte altre problematiche. Di solito si utilizza il test dei tender point, ovvero il medico spinge con le dita in punti specifici del corpo con una pressione costante e a seconda del dolore percepito si può fare diagnosi. In questa sindrome sicuramente c’è uno squilibrio dei neurotrasmettitori, motivo per cui si crea un circolo vizioso di ansia e depressione: le sostanze che producono calma e felicità scarseggiano e la persona si sente stanca e dolorante, ma nessuno è in grado di dare una spiegazione a questo suo malessere.


Cause

Le cause della fibromialgia sono sconosciute, si ipotizza un possibile coinvolgimento genetico e un coinvolgimento del sistema immunitario che risulta essere squilibrato. Viene puntato il dito anche sullo stress di tipo fisico e soprattutto psicologico. Sicuramente una predisposizione genetica può, in determinate condizioni fisiche o psicologiche, manifestarsi e dare origine alla malattia. Inoltre ognuno di noi ha una reazione assolutamente personale di fronte ad una determinata situazione, quindi lo stesso evento genera in persone diverse emozioni e reazioni fisiche. Lo squilibrio che si riscontra nei neurotrasmettitori è insieme causa e conseguenza della malattia, infatti questi fanno parte di un complesso sistema PNEI che coinvolge tutti gli aspetti della persona. Ad esempio la mancanza di un buon sonno non fa produrre in modo adeguato l’ormone GH e questo raggiunge il suo picco tra le ore 1-3 della notte del nostro orologio biologico. La funzione di questo ormone è quella di rinnovare le cellule del corpo e quindi, se i muscoli doloranti non vengono riparati durante la notte, il dolore peggiorerà.



Cura e suggerimenti

La cura della fibromialgia non si può certo sbrigare in pochi consigli, l’approccio in questo tipo di paziente deve essere assolutamente personalizzato. Possono concorrere al benessere diversi tipi di “terapie”:

1) Utilizzo di farmaci di sintesi, naturali ed omeopatici

2) Terapie fisiche

3) Supporto di tipo psicologico


Naturalmente in questa situazione sarebbe bene fossero seguiti da un medico, ancor meglio se specializzato in reumatologia. Anche la nutrizione ha la sua importanza: seguire una dieta che possa diminuire lo stato infiammatorio aiuta a diminuire il dolore. Questo obiettivo si può perseguire anche attraverso un corretto riordino dell’intestino: dopo aver rimesso al loro posto i batteri giusti, la permeabilità intestinale risulta sicuramente ridotta, quindi entreranno meno sostanze tossiche nel sangue. Può risultare utile per diminuire il dolore abbassare l’acidità dell’organismo: l’infiammazione crea acidità e il ph basso aumenta la sensibilità al dolore.

Quindi interrompere questa catena sicuramente migliora la qualità della vita di un fibromialgico.

La alcalinizzazione si può ottenere con l’utilizzo di cibo alcalino, soprattutto le verdure oppure con integratori specifici.


Un metodo per ridurre il dolore è l'innovativa Limfa Therapy. Questa terapia si basa sulla comunicazione cellulare con onde magnetiche a bassa frequenza grazie all'utilizzo di campi magnetici ultradeboli (low intensity magnetic field) e permette di trattare patologie osteoarticolari e problematiche conseguenti a interventi di chirurgia ortopedici, grazie a questo tipo di terapia possiamo ridurre il dolore fino al 65%.

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