Con l’avanzare dell’età aumentano le possibilità di frattura delle ossa, soprattutto di quelle del collo del femore, che richiede intervento chirurgico, da eseguire nel più breve tempo possibile, e un periodo più o meno lungo di riabilitazione con programmi di recupero che hanno l’obiettivo di riportare a buoni livelli la struttura muscolare e articolare nonché la funzione dell’arto leso – spiega la dottoressa Elena Maria Abati, geriatra e fisiatra dell’Unità Operativa di Riabilitazione e responsabile del Servizio Onde d’urto di Humanitas Gavazzeni Bergamo. – La riabilitazione però non è solo “attenta” all’arto, ma  cade anche sull’intera globalità dell’anziano, tenendo conto della presenza di altre patologie, della valutazione di eventuali problematiche nutrizionali, oltre al monitoraggio delle situazioni ambientali e familiari domiciliari “difficili”. La riabilitazione oggi deve tenere conto anche dell’aspetto psicologico per evitare il fallimento della riabilitazione nonostante il successo dell’approccio. Infatti, dal momento che il programma di riabilitazione si esegue in ospedale, può comportare un disagio psicologico, oltre a quello fisico dovuto all’intervento conseguente alla frattura. Importante è, in questo caso, eseguire una valutazione multidimensionale ovvero una valutazione biologica, psicologica e sociale della persona anziana che consenta di identificare e intervenire sugli elementi critici della salute e dello stile di vita del paziente. Si tratta di un approccio che si adegua al paziente perché ogni paziente anziano ha tempi di recupero, situazioni di partenza di salute e abitudini diverse da persona a persona. Una volta terminato il percorso riabilitativo in ospedale, a casa è bene evitare il rischio di eventuali cadute seguendo alcuni pratici consigli:

  1. usare calzature con suole antisdrucciolo, chiuse e ben conformate
  2. allontanare eventuali ostacoli sul pavimento in casa, come tappeti, tavolini, vasi
  3. usare i corrimani
  4. eseguire l’attività fisica consigliata, quando possibile, tutti i giorni

A tal proposito, studi gerontologici dimostrano che, se eseguita correttamente, la ginnastica può dare ottimi risultati sia dal punto di vista della solidità dell’osso, sia dal punto di vista dell’equilibrio a qualsiasi età, anche dopo i novant’anni.

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FRATTURE, IMPORTANTE LA RIABILITAZIONE NEGLI ANZIANI